IL MERCATO DELLE ERBE OFFICINALI E’ UNA PREZIOSA OPPORTUNITA’ DI IMPRESA, E LE AZIENDE AGRICOLE PUGLIESI LA STANNO IGNORANDO

di Andrea Primavera, Presidente della Federazione Italiana Produttori Piante Officinali

FIPPO è la maggiore federazione di produttori e cooperative di erbe officinali in Italia. Ad oggi conta più di 90 soci e coinvolge più di 200 agricoltori, circa la metà dei produttori di piante officinali in Italia.

 

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Le erbe officinali vengono trasformate in centinaia di prodotti diversi, e nuovi prodotti entrano nel mercato continuamente

Le piante officinali seguono diverse filiere d’impiego: il 75% delle erbe sono utilizzate in prodotti alimentari (liquori, bevande, aromi, tisane, preparazioni aromatiche). Il restante 25% è destinato al settore salute/benessere, per prodotti come farmaci, integratori alimentari, dispositivi medici, cosmetici…
Nel comparto salute, i prodotti che vanno per la maggiore sono quelli che riguardano la cura delle patologie passeggere: raffreddore, tosse, prodotti per la circolazione venosa, per le malattie reumatiche. Un altro comparto in grande crescita è quello della cosmetica naturale. Nel segmento alimentare invece è sicuramente in crescita la vendita di tisane, infusi e caramelle.

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Gran parte delle piante aromatiche e officinali viene comprata all’estero

L’Italia esporta quasi tutta la sua produzione. Per quanto ci riguarda, I nostri produttori soci di FIPPO esportano oltre l’80% della produzione, su un totale di 1000-1500 tonnellate di prodotto. E’ una questione che riguarda anche il Made in Italy: spesso e volentieri il mercato estero è disposto a pagare un prezzo maggiore per un prodotto italiano di qualità, mentre il commerciante italiano – di norma – è più interessato ad ottenere un margine di profitto comprando prodotto estero di qualità inferiore a basso costo.

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In Puglia le aziende che coltivano piante officinali operano soprattutto in filiera corta…

Per filiera intendiamo una serie di soggetti che comprano, trasformano e vendono il prodotto officinale – portandolo dal campo al consumo finale. A parte le piccole aziende agricole che vendono le erbe raccolte ad altre imprese per la trasformazione, in Puglia c’è una certa vivacità di imprese che trasformano il prodotto del proprio campo in un prodotto finito.

 

…ma la quantità di erbe prodotte in Puglia non basta a soddisfare le richieste dei grandi compratori

In Puglia ho avuto esperienza diretta di casi in cui aziende trasformatrici richiedevano materie prime – erbe officinali -, ma non riuscivano ad approvvigionarsi a livello locale perché l’agricoltore era carente: o non aveva le attrezzature per arrivare allo standard di mercato oppure gli mancava la capacità produttiva per arrivare a produrre la quantità richiesta.

 

By | 2016-07-07T12:05:17+00:00 aprile 9th, 2016|Categories: Il parere dell'esperto, Il Giornale Green|1 Comment

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One Comment

  1. Mari 11 gennaio 2018 at 6:36 pm - Reply

    Salve, ho impiantato delle erbe aromatiche (elicrisum italicum, zafferano, salvia officinalis, lavanda officinalis, melissa officinalis e camomilla matricaria) vorrei sapere a quanto devo venderle a chi me le ha richieste. Questa è stata una richiesta occasionale, ma qual’è il mercato a cui devo fare riferimento per vendere queste erbe da tisana già essicate. Ringrazio cordialmente Mari

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